Agorafobia e covid19: come vincerla con la mindfulness e la psicologia

Che cos’è l’agorafobia

L’agorafobia appartiene al gruppo di fobie tra cui germofobia, claustrofobia ad esempio. Essa è caratterizzata da intensa paura o ansia relative al trovarsi da soli in luoghi o situazioni da cui potrebbe essere difficile allontanarsi. Le situazioni caratteristiche che suscitano questo tipo di timore possono essere, ad esempio, il trovarsi fuori casa da soli, l’essere in mezzo alla folla, il trovarsi in spazi chiusi, come ascensore, cinema, teatro; trovarsi in spazi aperti, come parcheggi, supermercati; dover passare sotto un tunnel o sopra un ponte; il viaggiare in treno, autobus, metropolitana, aereo. 

Criteri della diagnosi

Marcata paura o ansia in due o più delle seguenti situazioni. (La paura, l’ansia o l’evitamento causano disagio clinicamente significativo. Se non è presente un’altra condizione medica, la paura è chiaramente eccessiva.)

  • Sui mezzi pubblici (automobili, autobus, treni, navi, aerei)
  • Nel trovarsi in spazi aperti (parcheggi, mercati, ponti)
  • Nell’essere in luoghi chiusi (negozi, teatri, cinema)
  • Nello stare tra la folla
  • Non stare bene fuori casa

Intervento

Il trattamento d’elezione per gestire gli evitamenti agorafobici prevede l’uso della tecnica dell’esposizione graduale. 

Esposizione graduale: gestire le evitamento agorafobico. Le tecniche di esposizione graduale sono impiegate per aiutarti a gestire la paura sviluppata in alcuni contesti. Queste tecniche prevedono la graduale riesposizione allo stimolo che evoca paura o ansia. Insieme stiliamo una lista con una serie di situazioni temute ed evitate; in seguito costruiamo una scala gerarchica degli evitamenti (dalla situazione meno stressante a quella più ansiogena) basandosi su unas cala soggettiva dell’ansia da 0 a 1000, valutata in SUD (unità soggettiva di stress). Poi costruirò con te un programma di esposizione alle situazioni temute iniziando da quelle associate a un livello d’ansia molto basso. Con il mio aiuto e gli esercizi di mindfulness che hai imparato grazie al training proverai a esporti gradualmente e autonomamente e ripeterai il compito fino a quando l’ansia non sarà del tutto scomparsa. A quel punto passerai a esporti alla situazione immediatamente successiva nella lista stilata insieme utilizzando ancora la pratica di mindfulness per ridurre lo stato di attivazione. 

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Dott.ssa Martina Sciacca, psicologa del benessere e trainer senior mindfulness.

I miei contatti: 📲 371 3414953 📩 consapevolmentelc@gmail.comSeguici per leggere i prossimi articoli

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Centro Consapevolmente
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