ADHD cosa fare? La terapia psicologica mindfulness

La terapia mindfulness si sta rivelando efficace nel regolare i meccanismi caratteristici del disturbo ADHD in bambini e adolescenti: iperattività, disattenzione e impulsività.

Svolgiamo percorsi che integrano la psicologia alla Mindfulness per bambini e adolescenti ADHD e il percorso parent training per i genitori sia in studio che tramite videochiamata.

Che cos’è l’ADHD

Si intende per ADHD un disturbo comportamentale caratterizzato da sintomi pervasivi e invalidanti di disattenzione, iperattività e impulsività. Si possono distinguere tre sottotipi di ADHD: disattento (20-30%), iperattivo-impulsivo (meno del 15%) e sottotipo combinato (50-75%) (Spencer et al., 2007). Questo tipo di patologia è più comune nei maschi e radica le sue cause nei fattori di tipo educativo o più generalmente ambientali, i quali possano concorrere all’instaurare la patologia

ADHD: gli effetti della terapia mindfulness

Le terapie basate sull’approccio integrato della meditazione mindufulness hanno un impatto notevole sul funzionamento psicosociale, emotivo e neurobiologico (Kemper, 2011)

Vari studi dimostano l’efficacia della terapia Mindfulnes nel disturbo ADHD: la pratica contribuisce a ridurre i sintomi di iperattività favorendo un maggiore controllo motorio, inoltre si è verificato un notevole miglioramento del tono dell’umore e una progressiva riduzione dell’ansia (Edwards, 2013). La tecnica della Mindfulness si basa su sessioni guidate attraverso le quali il bambino sperimenta esercizi di mantenimento dell’attenzione sul respiro e movimenti con il corpo lenti incrementerebbe così la la capacità di mantenere l’attenzione su un oggetto specifico, padroneggiare la propria mente e ridurre l’impatto di stati mentali intensi e disfunzionali.

La mindfulness  faciliterebbe l’allenamento delle funzioni di focalizzazione, osservazione e consapevolezza della propria distrazione, influendo positivamente sulle abilità di riorientamento e disancoraggio dallo stimolo e sul funzionamento attentivo e cognitivo generale. (Posner  e Petersen, 1990; 2012; Tang e Posner, 2009, Malinowski, 2013).

L’esercizio costante di osservare che la distrazione sopraggiunge ed è possibile riorientare l’attenzione su qualcosa di concreto come il respiro, infatti, aiuta l’individuo a prendere coscienza del funzionamento della propria mente (Klingberg et al. 2005) e distanza critica dai propri pensieri. Questo potrebbe contrastare efficacemente l’abituale deficit di auto-regolazione cognitiva ed emotiva, tipico dell’ADHD e dei disturbi ad esso associati (Biederman, 2004; Kessler et al., 2006).

In una ricerca di neuroimmagine (Tomasino, Campanella e Fabbro, 2016) è stato dimostrato che in seguito ad un percorso di mindfulness, i soggetti mostravano una maggiore attivazione del giro orbitale mediale dell’emisfero destro. Tale risultato sembra in linea con i cambiamenti osservati in numerosi studi longitudinali sull’uso della meditazione nell’adulto, che sembrerebbe facilitare modificazioni nell’attivazione della corteccia cingolata, prefrontale e parietale, dell’insula, dello striato e nell’attivazione dell’amigdala (Tang, Holzel e Posner, 2015), strutture coinvolte nell’autoregolazione dell’attenzione, delle emozioni e del rimuginio.

In particolare gli effetti maggiori si registrano sull’iperattività e l’impulsività. La mindfulness infatti facilita la riduzione di comportamenti impulsivi e aggressivi, aumenta le capacità di riconoscimento delle emozioni, favorendo la regolazione emotiva e riducendo la vulnerabilità psicologica (Singh et al., 2007)

La pratica mindflulness aumenta la capacità di accettazione, consapevolezza, e concentrazione. Assieme all’atteggiamento non giudicante, focalizzato sul momento presente, anche gli aspetti più strettamente comportamentali possono risentirne in positivo, coltivando l’attesa, la pazienza e tollerando sempre di più le frustrazioni.

Percorsi basati sulla mindfulness della durata di circa 8 settimane, proposti a bambini (Van der Oord e colleghi, 2012), adolescenti, estesi anche alla famiglia (Van de Weijer-Bergsma e colleghi 2012; Haydicky et al 2015) convergono verso una comune riduzione della sintomatologia disattentiva ed un miglioramento nel controllo degli impulsi, in favore della qualità delle relazioni.

L’importante ruolo dei genitori e il “parent training”

Sembra che sia molto importante la formazione dei genitori grazie al parent training con la psicologa che aiuta a incrementare la comprensione dell’ADHD, dei problemi comportamentali e della sintomatologia in generale, aiutandoli ad usare strategie efficaci, tecniche psicoeducative ed esercizi di mindfulness da svolgere insieme al bambino. Le tecniche utilizzate nel protocollo mindfulness hanno una ricaduta in termini pratici e di benessere generale nei rapporti familiari.

Trattamento di Mindfulness per ADHD e Parent Training per genitori con bambini ADHD

Dott.ssa Martina Sciacca, psicologa del benessere e trainer senior mindfulness, presso lo studio Consapevolmente Lecco in via Mascari 65/c o in videochiamata.

I miei contatti: 📲 371 3414953 📩 consapevolmentelc@gmail.com

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